È durata meno di 24 ore l’occupazione dell’ex studentato di via Sant’Eufemia da parte degli attivisti del centro sociale “Pedro”. La mattina del 4 novembre, su disposizione del questore Marco Odorisio, la Polizia di Padova ha avviato lo sgombero della struttura, già chiusa dal 2014 per problemi di stabilità. Sul posto hanno operato agenti della Questura, della Digos, del secondo Reparto Mobile, della Polizia Scientifica e l’unità cinofila, supportati dai Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di riprendere possesso dell’edificio e metterlo in sicurezza anche per la tutela degli occupanti abusivi.
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L’occupazione dello studentato
Ieri mattina, 3 novembre, una ventina di attivisti aveva forzato la catena del cancello dello studentato “casa della studentessa Lina Meneghetti”, di proprietà dell’Università di Padova e concesso in comodato gratuito all’Esu. All’esterno erano stati esposti due striscioni, uno con la scritta “Studentato Meneghetti liberato – contro la guerra riprendiamoci tutto!” e l’altro con “Palestina libera”. La struttura presenta criticità strutturali gravi, con problemi ai solai e all’intera edificazione, rendendo l’accesso pericoloso per chiunque vi entri.
Restituito il complesso ai proprietari
A seguito dell’invasione, la proprietà ha denunciato formalmente gli occupanti per invasione di terreni ed edifici, richiedendo il ripristino della proprietà per permettere gli interventi di messa in sicurezza. Durante l’operazione di sgombero, la Polizia ha identificato 21 giovani, che sono stati allontanati dall’immobile. Gli agenti hanno restituito il complesso ai proprietari, i quali hanno subito fatto intervenire operai per la chiusura del portone forzato. I 21 occupanti saranno denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di invasione di edifici.
Il commento dell’Università di Padova
Daniela Mapelli, rettrice dell’Ateneo, ha sottolineato l’importanza della sicurezza per studentesse e studenti: «La struttura è inagibile e non permette la presenza di persone all’interno senza rischi». Mapelli ha ricordato l’attenzione dell’Università al diritto allo studio, con la più ampia no tax area del Paese e oltre 7 milioni di euro annui destinati a borse di studio. L’ateneo ha inoltre aperto nuovi spazi moderni dedicati allo studio, come quelli di via Campagnola, l’hub di Ingegneria e la prossima residenza Fusinato. Per l’ex collegio Meneghetti sono previsti investimenti di 13 milioni di euro, in parte cofinanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, per creare 85 posti a canone agevolato o gratuito per studenti meritevoli privi di mezzi. La rettrice ha infine ribadito la disponibilità dell’Ateneo al dialogo con la componente studentesca, sempre in forma democratica.
